Cenni vari

Con il termine "Infrarosso" si intende quella porzione dello spettro elettromagnetico che sta "oltre il rosso", ovvero quelle lunghezze d'onda maggiori del colore rosso (nel visibile) e minori delle microonde.

La luce solare (visibile) è una radiazione elettromagnetica compresa tra 0,35 e 0,74 micron. Le radiazioni che hanno lunghezza d'onda compresa fra 0,74 e 0,8 micron vengono dette “infrarosso fotografico”, mentre quelle che hanno lunghezza d'onda superiore a 0,8 micron vengono dette “infrarosso termico” e sono usate per la “visione termica”.

Normalmente nel campo edile si utilizzano sensori tarati tra i 7 e 14 micron che consentono di indagare le temperature, in un range relativo, tra i -40°C e i +100° C con estrema precisione.

La scoperta dell'infrarosso (IR) risale al 1800 ad opera di William Herschel; a seguito di alcuni esperimenti termici con la luce solare attraverso un prisma, Herschel, notò che la temperatura nella zona non illuminata dalla luce visibile ma prossima alla banda del rosso era più alta rispetto alle altre zone non illuminate. Questa era la prova che esistevano delle radiazioni solari non visibili.

Molte importanti scoperte sono state effettuate nei decenni successivi fino ad arrivare ai giorni nostri, dove i rilevatori (detector) all'infrarosso vengono montati su aerei e satelliti artificiali per la scansione continua del nostro pianeta e del profondo Universo.

Ogni oggetto avente una temperatura superiore allo zero assoluto (0 kelvin= -273,15 C° ) emette radiazioni nello spazio circostante; tali radiazioni possono essere captate da una termocamera a raggi infrarossi e trasformate in segnale elettrico, e da questo, in immagine digitale.

Non serve, pertanto, che per eseguire delle misure, gli oggetti e l'operatore siano in contatto tra loro, la radiazione infrarossa emessa viene captata, misurata e registrata, anche attraverso il vuoto. Si parla, così, di Prove non Distruttive con il metodo Infrarosso. Le Prove non Distruttive (PnD) sono il complesso di prove, esami, e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l'asportazione di campioni dalla struttura in esame.

I metodi più comunemente utilizzati si basano sugli ultrasuoni (UT), sulle radiazioni X e gamma (RT), sulle vibrazioni, sull'induzione elettromagnetica (MT), con i liquidi penetranti (PT), oltre a metodi quali la termografia (TT), l'endoscopia, l'estensimetria (ST), le correnti indotte (ET), l'esame visivo (VT) ecc.

I risultati delle prove, utilizzando questi metodi, sono alla base di una valutazione di qualità di un prodotto, per l'esame dell'integrità di un componente, per la diagnosi e la ricerca delle cause di malfunzionamenti di macchinari ed apparecchiature.

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